lunedì 16 marzo 2015

Quando la perfezione si fa donna


Ognuno ha i propri standard, sia che si tratti di ruoli, oggetti o situazioni:
La donna ideale, il migliore aspetto fisico, il portamento giusto.
Interessante vedere come ognuno di questi aggettivi, solitamente associati alla perfezione, racchiuda in sé altri significati piuttosto interessanti:
Ideale = conforme ad un’immagine che abbiamo in mente
Migliore = ciò che diletta, che rallegra
Giusto = conforme alla legge.
Per curiosità… Andate su un qualsiasi motore di ricerca, cliccate sulla sezione immagini, digitate “donna perfetta” e guardate cosa viene fuori.
Fatto?
Potete ben comprendere quali siano le nostre associazioni mentali spontanee quando le parole “donna” e “perfetta” vengono affiancate: corpo e sesso; ed entrambi vengono collegati a misure e canoni. Troviamo decaloghi da rispettare e collage di parti del viso e del corpo di attrici e modelle.
Ma cosa significa perfetto? L’origine latina del termine ci rimanda al concetto di “Compiuto”, “completo”, “integro”. L’eterno conflitto è sempre fra il significato puro e originario di un parola e quello che poi viene modificato, semplificato o complicato ma, quasi sempre, distorto.

lunedì 3 febbraio 2014

Quando la coppia "va in crisi"


E’ un’abitudine comune dare alla parola crisi un’accezione negativa, nonostante l’etimologia sia greca che latina del termine ci rimandi, in realtà, al semplice concetto di scelta, del tutto neutro in sé per sé. Mi piace, però, l’idea di condividere con voi una scoperta relativamente recente: pensate che nella lingua cinese, la parola crisi si traduce con due ideogrammi: il primo “wei” significa minaccia, il secondo “ji” significa opportunità

Questa differenza culturale può aprire nuove prospettive nel modo di vedere la crisi che, dunque, può non essere concepita come un momento totalmente negativo. Potremmo dire, invece, che rappresenta una sorta di sfida che possiamo decidere di cogliere come opportunità di trasformazione e miglioramento invece che come minaccia. Ed è proprio in quest’ottica che mi piacerebbe guardare alla crisi, non solo nella coppia, ma in generale.

giovedì 9 gennaio 2014

Quando il nostro corpo si fa carico di un disagio

                     




Immagini forti: una ragazza che chiaramente percepisce in modo distorto il proprio corpo, una che vomita, un’altra che si abbuffa mentre piange, una che, prigioniera dei centimetri, si sente con “le mani legate” di fronte al cibo, un bambino che si ingozza davanti alla tv.
Quante volte il nostro corpo si prende il compito di esprimere le nostre emozioni e quante volte il cibo, amato oppure odiato, serve per comunicare, a volte gridare, un disagio.